mercoledì 23 marzo 2011

Integrazioni

Come accennato nel capitolo precedente riguardante la pietanza da somministrare al cavallo, esistono casi in cui risulta necessario integrare la propria razione con prodotti specifici (ad esempio nel caso in cui decidessimo di comporla noi stessi andando direttamente in un consorzio agrario a rifornirci dei cereali oppure di un cavallo con determinati problemi di digestione, idratazione, puledro da svezzare, fattrice in lattazione, etc). In commercio si trova una quantità infinita di prodotti, più o meno naturali, per soddisfare il fabbisogno di chiunque. L'integrazione più classica (e forse più economica) che si fa è aggiungere alcune scaglie di aglio disidratato che dovrebbe aiutare a combattere la verminosi e a tenere lontani gli insetti durante l'estate dal momento che viene espulso con la sudorazione. Quantità eccessive risultano però dannose in quanto tossiche. Se poi non è presente il sale vale lo stesso discorso dell'aglio: se si aggiunge una quantità eccessiva di sale da cucina questa risulta altamente tossica. Si può ricorrere anche all'aggiunta di un rullo di sale da posizionare nel box o nella mangiatoia che il cavallo leccherà nei periodi più caldi -in cui c'è una maggior perdita di sali dovuta alla sudorazione- o nei momenti di noia. L'olio: aggiunge grassi alla dieta; i cavalli gradiscono molto l’olio di mais che ha molte più calorie degli altri; se somministrato in eccesso non ha alcun effetto a parte quello di far ingrassare l’animale e rendere il cibo meno buono. Quello di soia e di girasole è meno appetibile e anche meno indicato. Quello di semi di lino viene usato specialmente per rendere più lucido il mantello e per la pelle. Lievito di birra per cavalli con problemi intestinali come diarrea o feci molli. Yogurt magro per ripristinare la flora intestinale. E poi entriamo nello specifico dei vari integratori da comprare: a base di biotina per pelle e zoccoli, con creatina per l’allenamento, elettroliti in caso di disidratazione, contenenti varie piante officinali per ripristinare le funzioni epatiche, integratori di ferro, carnitina per i muscoli, altri per le articolazioni, per eliminare l’acido lattico dopo uno sforzo, tranquillizzare un cavallo nevrile o proteggere lo stomaco. Si trovano in forma liquida, in pellet, polvere o pasta e di solito tendono ad essere piuttosto appetibili. Quelli in pasta vanno somministrati direttamente in bocca al cavallo con una siringa graduata (come succede con il vermifugo per intenderci); è necessario fare molta attenzione a seguire le indicazioni riportate in merito alle dosi poiché un sovradosaggio può portare squilibri nella dieta e, comunque, ciò che è di troppo non verrà assimilato ma semplicemente espulso. Secondo il mio parere, un’alimentazione sana e bilanciata, la vita all’aperto e un programma di lavoro equilibrato sono più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni del nostro cavallo senza intervenire aggiungendo quantità di prodotti per cui serve un portafoglio a fisarmonica; se invece sussiste un problema, meglio andare alla radice della questione senza cercare troppi palliativi costosi e poco risolutivi. Ad esempio la mia cavalla aveva sempre un problema di feci poco formate in alternanza a normali. Provato con lievito di birra, con integratore con fermenti lattici vivi (decisamente più dispendioso), cercando di non farle mangiare il truciolo e niente. Alla fine si è scoperto l’arcano: era gravida ed una volta nato il puledrino questi episodi non si sono più verificati. A volte ci sono spiegazioni molto semplici (come nel mio caso) a problemi che apparentemente possono sembrare gravi mentre altre volte è inutile cercare di risolvere un grosso problema affidandosi a prodotti miracolosi. Per citare un altro caso: un cavallo con problemi respiratori dovrà essere tenuto in un box con la lettiera meno polverosa possibile o, meglio ancora, al paddock ed il fieno dovrà essere esente da polveri; se abbiamo un cavallo molto vivace controlliamo l’alimentazione in maniera che sia bilanciata e facciamolo lavorare adeguatamente e così via.


Integratore in polvere

Altro tipo di integrazione che possiamo apportare sta nell’aggiunta di frutta e verdura alla dieta. Di norma piacciono tutti i generi di frutta dal momento che è molto zuccherina, bisogna però fare attenzione a non esagerare con quelli che sono alimenti altamente fermentescibili (come mele e uva) che possono provocare coliche o diarrea. Detto ciò, pere, fragole, ananas, anguria, melone, albicocca, arance e mandarini possono essere una divertente ed inusuale ricompensa sicuramente gradita. Ai miei cavalli somministro 3 razioni giornaliere di mangime dove le più sostanziose sono quelle di mattina e sera mentre a mezzogiorno ne hanno una quantità molto inferiore alla quale aggiungo di base delle carote e poi, variando, qualche foglia di insalata, qualche pezzo di finocchio, una mela, una pera, qualche spicchio di arancia o mandarino, un pezzo di anguria in estate. Esiste poi in commercio la barbabietola disidratata, la quale però deve essere prima messa a bagno nell’acqua in modo che vengano reintegrati i liquidi persi durante la liofilizzazione, oppure si può dare la barbabietola fresca se conosciamo magari qualcuno che la coltiva e ce ne può fornire qualcuna. Assolutamente vietati invece sono tutti i legumi (fagioli, fave e compagnia), le melanzane e le patate a meno che non siano bollite e sbucciate altrimenti sono altamente tossiche.
Tutta la frutta e verdura è bene sia lavata e sia assente ogni residuo di terra. Va quindi tagliata non troppo piccola (altrimenti verrebbe inghiottita senza essere masticata) né troppo grande (potrebbe creare un’ occlusione esofagea) e nemmeno a strisce (anche così può creare un’occlusione). Non diamo quindi una grossa carota intera ma spezziamola in 3 o 4 pezzi (niente rondelline o dadini o cose di questo genere). Ricordiamoci inoltre che un’eccessiva quantità di vegetali può causare problemi di diarrea dal momento che la frutta è ricca di acqua, meglio quindi non eccedere.
Rullo di sale

Nessun commento:

Posta un commento